1924-1945

Gennaio 12, 2008 di 100carpi

Nel 1928 viene inaugurato il nuovo polisportivo fuori porta Modena dedicato all’ex allenatore Mario Papotti, nel dopoguerra dedicato poi a Sandro cabassi. L’atività dell’A.C. Carpi tra il 1930 ed il 1940 è veramente di grande rilievo, compiendo dignitosi campionati, rischiando la retrocessione,e a volte retrocedendo, ma quasi mai come squadra materasso o cenerentola del girone, giocando sempre contro squadre di città ben piu grandi (Trieste, Pola, Fiume, Gorizia, Ancona ecc..) e questo era motivo di orgoglio. Poi scoppiò la guerra ed i campionati continuarono fino alla stagione del 42/43.

1909-1923

Gennaio 12, 2008 di 100carpi

1909: lo studente Carpigiano Adolfo Fanconi, di ritorno dal collegio Svizzero per le vacanze estive, portava, penzolante, attaccato al manico della valigia, un pallone di cuoio. La nostra squadra nacque in quella lontana estate del 1909, malvista dai puristi e dagli esteti del gesto atletico. Troppo fresche, e già tanto cariche di gloria erano le gesta di alberto Braglia e di Dorando Pietri. Tuttavia il frullo magico della palla rotonda fece ben presto breccia nel cuore di tanti giovani ansiosi di emulare le prodezze dei primi campioni di questo nuovo affascinante sport che timidamente s’affacciava alla ribalta e di cui la stampa cominciava a dare i primi scarni resoconti. Un nome fu presto trovato JUCUNDITAS (giocondità) ad indicare la gioiosa e sana pratica sportiva d’un gioco praticato all’aria aperta come il calcio. Un consiglio direttivo con tanto di Presidente, statuto, relativi soci e consiglieri venne nominato alla svelta, cosi come venne trovato un campo di gioco adattando alla bisogna lo spiazzo usato come foro boario fuori le mura di porta Mantova, nè mancavano le squadre dei paesi limitrofi con cui potersi misuarare. E son subito partite accanite. Negli anni precedenti la primaguerra mondiale in tutta Italia vengono organizzati regolarmente i campionati italiani a cui partecipa la JUCUNDITAS. Appena finita la prima guerra mondiale il calcio riprende subito con rinnovato slancio. La JUCUNDITAS cambia nome, ma non le bianche casacche, diventa A.C. Carpi. Con i superstiti del conflitto, con i giovani rimasti a casa che avevano continuato a giocare e a fare esperienza, maturando nel corso dei lunghi anni di guerra, incontrando le squadre militari italiane ed alleate che si formavano tra una licenza e l’altra, c’era di che fare una buona squadra. Mancava solo un allenatore… con mister Hort (che aveva giocato nell’Herta di Berlino e nella nazionale Tedesca) i calciatori carpigiani impararono la fondamentale importanza del passaggio, a tessere il filo che tiene insieme l’intera squadra dal portiere all’ala sinistra.E furono anni esaltanti, indimenticabili! Le bianche casacche diventarono celebri ben oltre i confini della regione.

Centenario della storia biancorossa

Dicembre 12, 2007 di 100carpi

Siamo vicini alle 100 candeline per il mitico e glorioso Carpi. Contribuisci anche tu alla storia del Carpi e alla storia di Carpi raccontando i tuoi ricordi e i tuoi aneddoti. Giocatori, partite, campionati, trasferte insomma tutto quello che può contribuire a creare qualcosa di importante sulla storia del Carpi.