1909-1923

By 100carpi

1909: lo studente Carpigiano Adolfo Fanconi, di ritorno dal collegio Svizzero per le vacanze estive, portava, penzolante, attaccato al manico della valigia, un pallone di cuoio. La nostra squadra nacque in quella lontana estate del 1909, malvista dai puristi e dagli esteti del gesto atletico. Troppo fresche, e già tanto cariche di gloria erano le gesta di alberto Braglia e di Dorando Pietri. Tuttavia il frullo magico della palla rotonda fece ben presto breccia nel cuore di tanti giovani ansiosi di emulare le prodezze dei primi campioni di questo nuovo affascinante sport che timidamente s’affacciava alla ribalta e di cui la stampa cominciava a dare i primi scarni resoconti. Un nome fu presto trovato JUCUNDITAS (giocondità) ad indicare la gioiosa e sana pratica sportiva d’un gioco praticato all’aria aperta come il calcio. Un consiglio direttivo con tanto di Presidente, statuto, relativi soci e consiglieri venne nominato alla svelta, cosi come venne trovato un campo di gioco adattando alla bisogna lo spiazzo usato come foro boario fuori le mura di porta Mantova, nè mancavano le squadre dei paesi limitrofi con cui potersi misuarare. E son subito partite accanite. Negli anni precedenti la primaguerra mondiale in tutta Italia vengono organizzati regolarmente i campionati italiani a cui partecipa la JUCUNDITAS. Appena finita la prima guerra mondiale il calcio riprende subito con rinnovato slancio. La JUCUNDITAS cambia nome, ma non le bianche casacche, diventa A.C. Carpi. Con i superstiti del conflitto, con i giovani rimasti a casa che avevano continuato a giocare e a fare esperienza, maturando nel corso dei lunghi anni di guerra, incontrando le squadre militari italiane ed alleate che si formavano tra una licenza e l’altra, c’era di che fare una buona squadra. Mancava solo un allenatore… con mister Hort (che aveva giocato nell’Herta di Berlino e nella nazionale Tedesca) i calciatori carpigiani impararono la fondamentale importanza del passaggio, a tessere il filo che tiene insieme l’intera squadra dal portiere all’ala sinistra.E furono anni esaltanti, indimenticabili! Le bianche casacche diventarono celebri ben oltre i confini della regione.

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